Dal pensiero alla realizzazione

Ho voluto realizzare questo articolo per spiegare quello che è il mio pensiero e la mia idea di una fotografia…ossia portare alla luce quello che un pò a tutti passa per la testa nel momento in cui si passa dalla fase di pensiero alla fase di realizzazione di uno scatto. Veniamo all’attrezzatura da me utilizzata:

Ecco cosa ho fatto…Ho fatto accomodare la modella su una sedia coperta dal telo che poi si protrae fino allo sfondo. Dopodichè ho puntato sullo sfondo a potenza minima e ad una certa distanza i flash da studio con sopra i filtri rosso da un lato e blu dall’altro. Ho usato gli altri due filtri sempre rosso e blu anche sulle lampade YN300 ed YN900, che però ho posizionato abbastanza vicino al soggetto senza che comparissero nell’inquadratura.

A questo punto ho scelto un’inquadratura più bassa e ho messo a fuoco sul dettaglio delle ginocchia, utilizzando un diaframma a 2,8 ho ottenuto una buona messa a fuoco sulle gambe, lasciando il resto leggermente sfuocato. Anche se ho scattato tutto il corpo, sapevo già di volere il dettaglio delle gambe, e visto che la Canon EOS5DS permette dei crop estremi ho sfruttato questa sua peculiarità per scegliere in post produzione il dettaglio migliore sulle gambe. Scattare praticamente al buio a volte non ti permette di vedere nel mirino ogni dettaglio e quindi mi sono lasciato un pò di margine. Ed ecco come si presentava inizialmente la foto:

Realizzato lo scatto era il momento della post produzione. Adesso dovevo scegliere quale fosse la migliore inquadratura. Ed aver scattato il corpo intero, mi ha dato la possibilità di scegliere. Innanzitutto ho optato per un taglio quadrato, molto in voga su Instagram, ma che in realtà mi piaceva perchè dava di più di quello che cercavo dalla foto, ossia un dettaglio sulle calze a rete che trasmettesse una certa sensualità a chi guarda, con quel particolare di lasciare all’immaginazione su tutto il resto del corpo della modella. Con due colori contrastanti che potessero dare l’idea di due forze contrastanti e complementari, il fuoco e l’acqua, il bene e il male, Dopo aver scelto il taglio ho semplicemente aumentato luminosità e contrasto agendo su ombre e luci e poi sui bianchi e sui neri. Ed ecco come si presenta la foto finita:

La fotografia é un linguaggio a se stante, una foto può piacerci o non piacerci, ma è e resterà sempre un messaggio che il fotografo che l'ha realizzata ha voluto darci.

This article was written by Giancarlo Gasparro

Giancarlo Gasparro

Appassionato di fotografia sin da bambino, ha avuto modo di accrescere il suo bagaglio affiancando alcuni professionisti del settore e frequentando i loro workshop e seminari. Il progetto fotonicamente.it nasce per dare la possibilità a chiunque lo desideri di affacciarsi al mondo della fotografia di vario genere, sia con dei corsi che con dei workshop pratici in cui sperimentare i concetti appresi.

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